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Abitazione e attività domestiche

 


Maso Schirmer. Naz Sciaves (BZ) XX

La sezione dedicata all’abitazione e all’attività domestica viene documentata da un significativo nucleo di materiali etnografici, raggruppati intorno a una serie di nodi tematici fondamentali: l’architettura tradizionale, l’arredo e il corredo della casa, il lavoro domestico, la dimensione magico-religiosa dello spazio abitato.

I modelli plastici di abitazioni, acquisiti dal Museo negli anni ’40, raffigurano alcuni tipi di case rurali di aree regionali diverse, inserendosi nel filone di studi di matrice geografica che ha costituito, a partire dalla metà degli anni ’20 fino a tutti gli anni ’60 e oltre, l’asse portante della ricerca sull’edilizia rurale tradizionale.

Esemplificazione della ricchezza e varietà tipologica del patrimonio architettonico tradizionale italiano, i plastici suggeriscono una serie di riflessioni sui rapporti tra insediamento e territorio, tra fattori geografici e climatici e tradizioni storiche e culturali locali, tra organizzazione socio-economica e struttura abitativa, nonché sulle relazioni tra architettura “colta” e architettura popolare.

Alla varietà di tipologie architettoniche corrisponde la varietà dei materiali edilizi (la pietra, il mattone, l’argilla cruda, il tufo, il legno) utilizzati nelle diverse aree, inoltre è esemplificato l’impiego del gesso, con la ricostruzione di due soffitti, l’uno piemontese del Basso Monferrato e l’altro siciliano di Montallegro (Agrigento), che pongono a confronto diverse tecniche esecutive e quindi diverse tradizioni culturali.