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MAV - Materiali di Antropologia Visiva

                              Archivio MAV 1985-2003
                                                                                                                                  MAV 2012

MAV - MATERIALI DI ANTROPOLOGIA VISIVA
SEMINARI-PROIEZIONI DI DOCUMENTI VIDEOCINEMATOGRAFICI
RASSEGNA IDEATA DA DIEGO CARPITELLAL MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI E TRADIZIONI POPOLARI

diego-carpitella


Nel 1985 nasce al Museo la rassegna biennale Materiali di Antropologia Visiva MAV, organizzata in collaborazione con l’Associazione Italiana di Cinematografia Scientifica (fino alla VI edizione). L’iniziativa scaturisce dalla volontà di Diego Carpitella di creare un contenitore periodico di riscontro e confronto delle produzioni italiane, un luogo per discutere e verificare i problemi e gli eventuali progressi della ricerca. Carpitella individua nel Museo la sede più adatta per la rassegna, considerati i rapporti di collaborazione e il rilievo istituzionale di uno spazio preposto alla tutela e alla valorizzazione dei beni etnoantropologici. La scelta è determinata anche dalla considerazione dell’attività di documentazione audiovisiva, svolta in particolare da Annabella Rossi, e dall’importanza del patrimonio filmico conservato nella Cineteca che, su ridenominazione di Carpitella, diventa Archivio di Antropologia Visiva. Con la sua efficace sinteticità, Carpitella, nella Postfazione agli Atti della prima edizione, delinea quella che dovrebbe essere la regola di base per chiunque utilizzi stumenti audiovisivi nell’indagine antropologica:

“Professionalità dovrebbe voler dire sapere teorico e pratico delle procedure creative e tecnologiche del come realizzare una ricerca e una documentazione. Che poi lo studioso o i ricercatori possano usare i mezzi tecnici, in forma diretta o mediata, è meno rilevante di quanto possa sembrare. Il nòcciolo è nel sapere che cosa si vuol riprendere specificatamente con le ‘immagini in movimento’, a che fini e perché”

28 - 1986 materiali

1986. MATERIALI DI ANTROPOLOGIA VISIVA 1. Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari 18/22-11-1985. Atti. “Bollettino dell’Associazione Italiana di Cinematografia Scientifica”. A cura di E. De Simoni e M. Rengo. 62p.
MAV 1 affronta alcune questioni relative all'antropologia visiva: ricerca, documentazione e illustrazione nel film antropologico; montaggio; fotografia, fotoschemi e computer vision; scelta e impiego dell'attrezzatura elettronica “leggera”; etnofotografia e videodisco; fonti scritte orali e documenti audiovisivi; il documentario scientifico tra scienze umane e scienze esatte.

1988. MATERIALI DI ANTROPOLOGIA VISIVA 2. Seminario di  J. D. Lajoux “Il montaggio nel film etnografico”. Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, 18/20-11-1987. “Bollettino dell’Associazione Italiana di Cinematografia Scientifica”. A cura di E. De Simoni e M. Rengo. 65p.

1990. MATERIALI DI ANTROPOLOGIA VISIVA 3. Film uniconcettuali e di ricerca etno-antropologici dell’Institut fur den Wissenscaftlichen Film. Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, 22/24-11-1989. “Bollettino dell’Associazione Italiana di Cinematografia Scientifica”. A cura di M. Rengo. 62p.

1992. MATERIALI DI ANTROPOLOGIA VISIVA 4. Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, 13/16-11-1991. Atti. “Bollettino dell’Associazione Italiana di Cinematografia Scientifica”.  A cura di E. De Simoni. 62p.
La IV edizione della rassegna  è segnata dall’assenza di Diego Carpitella, scomparso nell’agosto del 1990, e a lui è dedicata. Interviene, tra gli altri, Alan Lomax , compagno di Carpitella nelle prime indagini sulla musica di tradizione orale in Italia. In questo incontro si attua una sorta di rielaborazione del ricordo, attraverso testimonianze tanto significative da restituire con intensità gli eventi ormai “storici” della ricerca etnomusicologica di Carpitella e del suo impegno nell’antropologia visiva. Il contributo di Lomax è sottolineato da un forte coinvolgimento emotivo. Nel primo intervento, “L’esperienza etnomusicologica con Diego Carpitella”, Lomax accompagna il racconto con una serie di materiali fotografici e sonori del suo archivio personale; nel secondo intervento, “American Patchwork”, mostra alcune sequenze tratte dal suo programma televisivo, e propone ulteriori riferimenti alla figura di Carpitella.

1995. MATERIALI DI ANTROPOLOGIA VISIVA 5. Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, 15/17-11-1993. Atti. “Bollettino dell’Associazione Italiana di Cinematografia Scientifica”. A cura di E. De Simoni. 126p.
Il quinto incontro  prende in esame alcuni progetti di sistemi multimediali di catalogazione e affronta, in una tavola rotonda, il tema “Antropologia visiva: come? Antropologia visiva: perché?”. Si continua a dibattere sui temi di sempre, proponendo nei materiali di ricerca alcuni “estratti”, per verificare l’efficacia del discorso filmico attraverso brevi “citazioni”, sulla scia dell’itinerario critico di Carpitella.

1995. MATERIALI DI ANTROPOLOGIA VISIVA 6. Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, 13/16-11 1995. Catalogo dei film in concorso. 12p.

A partire da MAV 6 gli Atti non vengono più pubblicati. Esistono tuttavia, nell’Archivio di Antropologia Visiva dell'Istituto, registrazioni sonore e riprese relative a tutte le nove edizioni. Si da notizia dei contenuti delle edizioni di MAV 6 - MAV 7 - MAV 8 - MAV 9:

MAV 6 - 13/16 novembre 1995. La sesta rassegna  - l’ultima organizzata con la collaborazione dell’AICS - viene articolata in due parti: la I edizione del Festival Nazionale di Documentari Antropologici “L'immagine dell'uomo”, e tre sezioni relative a culture giovanili, religiosità popolare, società multietnica.

MAV 7 - 26/28 novembre 1997. Il tema della settima rassegna  è riassunto nel titolo: “Verso il sacro. Feste e santuari prima del duemila”. Si presenta un panorama della ricerca antropologica sulle feste e i pellegrinaggi, in Italia e nel mondo, attraverso una selezione di immagini dai primi decenni del XX secolo, per riflettere sui contenuti dei materiali e sulle differenze tra i linguaggi audiovisivi di autorappresentazione e interpretazione: dal film etnografico alla produzione televisiva, dai documenti di ricerca ai video realizzati dai santuari.

MAV 8 - 14 dicembre 1999. L’ottava edizione  prende in esame le nuove forme di comunicazione museale in Italia: “Produzioni multimediali di musei demoetnoantropologici e artistici”. Si discute sull’uso delle tecnologie multimediali, della comunicazione telematica e sulla necessità di un linguaggio didattico che raggiunga più vaste fasce di utenza e consenta una fruizione ipertestuale dei contenuti museali.

MAV 9 - 27/28 novembre 2003. La rassegna subisce una fase di sospensione e riprende con la nona e ultima edizione  “Contadini del Sud, Contadini del Nord. Immagini del mondo contadino in Italia a 50 anni dalla morte di Rocco Scotellaro”, organizzata in collaborazione con il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, già promotore di una iniziativa legata al cinquantenario della morte di Scotellaro. Si proiettano materiali relativi al lavoro contadino in Italia, alla Lucania e a Rocco Scotellaro, suddivisi in più sezioni: retrospettiva, film, ricerca e documentazione, musei. Il programma è molto vasto e consente di verificare lo stato delle nuove produzioni, ma il dibattito è incentrato sulla figura di Scotellaro e le questioni di antropologia visiva non trovano un’occasione di approfondimento. Nell’ambito della tavola rotonda “L’alba è nuova, è nuova…”, interviene Alberto M. Cirese, con un appassionato contributo Per Rocco Scotellaro: Letizia, malinconia e indignazione retrospettiva, significativo suggello del tema centrale di MAV 9.