MAV - Materiali di Antropologia Visiva
MAV - MATERIALI DI ANTROPOLOGIA VISIVA

“Professionalità dovrebbe voler dire sapere teorico e pratico delle procedure creative e tecnologiche del come realizzare una ricerca e una documentazione. Che poi lo studioso o i ricercatori possano usare i mezzi tecnici, in forma diretta o mediata, è meno rilevante di quanto possa sembrare. Il nòcciolo è nel sapere che cosa si vuol riprendere specificatamente con le ‘immagini in movimento’, a che fini e perché”

1986. MATERIALI DI ANTROPOLOGIA VISIVA 1. Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari 18/22-11-1985. Atti. “Bollettino dell’Associazione Italiana di Cinematografia Scientifica”. A cura di E. De Simoni e M. Rengo. 62p.
MAV 1 affronta alcune questioni relative all'antropologia visiva: ricerca, documentazione e illustrazione nel film antropologico; montaggio; fotografia, fotoschemi e computer vision; scelta e impiego dell'attrezzatura elettronica “leggera”; etnofotografia e videodisco; fonti scritte orali e documenti audiovisivi; il documentario scientifico tra scienze umane e scienze esatte.
1990. MATERIALI DI ANTROPOLOGIA VISIVA 3. Film uniconcettuali e di ricerca etno-antropologici dell’Institut fur den Wissenscaftlichen Film. Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, 22/24-11-1989. “Bollettino dell’Associazione Italiana di Cinematografia Scientifica”. A cura di M. Rengo. 62p.
1992. MATERIALI DI ANTROPOLOGIA VISIVA 4. Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, 13/16-11-1991. Atti. “Bollettino dell’Associazione Italiana di Cinematografia Scientifica”. A cura di E. De Simoni. 62p.
1995. MATERIALI DI ANTROPOLOGIA VISIVA 5. Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, 15/17-11-1993. Atti. “Bollettino dell’Associazione Italiana di Cinematografia Scientifica”. A cura di E. De Simoni. 126p.
1995. MATERIALI DI ANTROPOLOGIA VISIVA 6. Roma, Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, 13/16-11 1995. Catalogo dei film in concorso. 12p.
A partire da MAV 6 gli Atti non vengono più pubblicati. Esistono tuttavia, nell’Archivio di Antropologia Visiva dell'Istituto, registrazioni sonore e riprese relative a tutte le nove edizioni. Si da notizia dei contenuti delle edizioni di MAV 6 - MAV 7 - MAV 8 - MAV 9:
MAV 7 - 26/28 novembre 1997. Il tema della settima rassegna è riassunto nel titolo: “Verso il sacro. Feste e santuari prima del duemila”. Si presenta un panorama della ricerca antropologica sulle feste e i pellegrinaggi, in Italia e nel mondo, attraverso una selezione di immagini dai primi decenni del XX secolo, per riflettere sui contenuti dei materiali e sulle differenze tra i linguaggi audiovisivi di autorappresentazione e interpretazione: dal film etnografico alla produzione televisiva, dai documenti di ricerca ai video realizzati dai santuari.
MAV 8 - 14 dicembre 1999. L’ottava edizione prende in esame le nuove forme di comunicazione museale in Italia: “Produzioni multimediali di musei demoetnoantropologici e artistici”. Si discute sull’uso delle tecnologie multimediali, della comunicazione telematica e sulla necessità di un linguaggio didattico che raggiunga più vaste fasce di utenza e consenta una fruizione ipertestuale dei contenuti museali.
MAV 9 - 27/28 novembre 2003. La rassegna subisce una fase di sospensione e riprende con la nona e ultima edizione “Contadini del Sud, Contadini del Nord. Immagini del mondo contadino in Italia a 50 anni dalla morte di Rocco Scotellaro”, organizzata in collaborazione con il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, già promotore di una iniziativa legata al cinquantenario della morte di Scotellaro. Si proiettano materiali relativi al lavoro contadino in Italia, alla Lucania e a Rocco Scotellaro, suddivisi in più sezioni: retrospettiva, film, ricerca e documentazione, musei. Il programma è molto vasto e consente di verificare lo stato delle nuove produzioni, ma il dibattito è incentrato sulla figura di Scotellaro e le questioni di antropologia visiva non trovano un’occasione di approfondimento. Nell’ambito della tavola rotonda “L’alba è nuova, è nuova…”, interviene Alberto M. Cirese, con un appassionato contributo Per Rocco Scotellaro: Letizia, malinconia e indignazione retrospettiva, significativo suggello del tema centrale di MAV 9.