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Obiettivi

  L’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia innovativo per tematica, metodi e impianto organizzativo è l’unico delegato alla rilevazione della "cultura materiale e immateriale" del paese: superando la tradizione logica di tutela e conservazione del bene culturale, propone un nuovo modello di osservazione della realtà antropologica su scala nazionale in grado di favorire la creazione di una rete di esperienze di ricerca ed attività progettuali e pervenire alla costituzione di una conoscenza condivisa che, attraverso lo studio sistematico, organizzi, gestisca e diffonda le informazioni.

Il bue di San Zopito: particolare.
Affresco di T. Cascella, 1941

Il patrimonio culturale, sia esso materiale che immateriale, in quanto elemento di continuità e di stabilità è il risultato dell’azione creativa dell’uomo nel suo ambiente e nella sua società e può servire allo sviluppo sostenibile solo se inteso nella complessità del profondo rapporto che lega il territorio e le diverse manifestazioni dell’appartenenza alla comunità. Le esperienze di ricerca nel settore, molteplici e complesse, condotte nel tempo, hanno evidenziato la necessità di prevedere una struttura operativa in grado di potenziare le singole realtà operanti sul territorio. Si è preso atto della necessità di costituire un organismo, a livello centrale, che sappia coordinare le ricerche sul campo, definire criteri e modelli efficaci di tutela e valorizzazione, elaborare una politica attiva soprattutto nello scenario nazionale e internazionale capace di istituire nuove forme di coinvolgimento di soggetti privati o di partenariato pubblico-privato.

Tra gli obiettivi dell’Istituto finalizzati alla valorizzazione ed alla tutela del patrimonio materiale e immateriale, riveste una particolare importanza l’individuazione e l’analisi di elementi chiave che, nella costituzione di un sistema di valorizzazione culturale del settore, possano incidere sull’assetto organizzativo e sulle funzioni da espletare in grado di pianificare, nel medio e lungo periodo, strategie e programmi di sviluppo e di elaborare politiche attive nello scenario nazionale e internazionale.

Assume altresì un valore strategico la realizzazione di una conoscenza condivisa, che attraverso l’identificazione, la documentazione e lo studio delle differenti manifestazioni del patrimonio, porti alla formazione di banche dati che dovranno raccogliere, organizzare e gestire informazioni e costituiranno la base per la creazione di una "Carta del patrimonio etnoantropologico" e delle sue problematiche in relazione alle diverse realtà ambientali e paesaggistiche del paese. La conoscenza approfondita delle diverse realtà locali permetterà di valutare il potenziale culturale in ambito territoriale e potrà offrire un autorevole contributo alle amministrazioni locali in materia di tutela e di rispetto del patrimonio culturale e ambientale.